Vademecum del buon investitore

Da oggi in avanti inizierò a pubblicare alcuni articoli che spero possono essere utili per affrontare il "nuovo mondo degli investimenti".

Difatti,se ancora persiste un ricordo del vecchio modo di investire,dove tutto il patrimonio di famiglia veniva gestito con titoli di Stato,oggi dobbiamo prendere atto che questa tipologia di investimento è terminato.

Cosa può fare l'investitore difronte a questa nuova evoluzione del mercato?

Come il mercato finanziario è in continua evoluzione,la conseguenza per il risparmiatore è che esso dovrà necessariamente evolversi.

Negli ultimi anni molte regole alla base dei mercati finanziari si sono modificate,come i titoli di Stato che in passato erano considerati strumenti privi di rischio,oggi non lo sono più. Inoltre vi erano delle forti decorrelazioni tra i diversi mercati (es. Azionario /Obbligazionario) oppure vi erano cicli economici e cicli finanziari più netti,che era facile individuare,oggi invece è tutto globalizzato.

Con questi articoli vorrei condurre  il "il nuovo investitore"verso una corretta pianificazione.Inizieremo da oggi a conoscere gli strumenti finanziari più idonei e più diffusi sul mercato,che poi saranno utili per effettuare una corretta diversificazione.

Iniziamo con gli Etf (Exchange traded Funds).Essi sono una categoria di fondi di investimento mobiliare a gestione passiva,che hanno l'obbiettivo di replicare il più fedelmente possibile il proprio mercato di riferimento. Gli Etf sono sostanzialmente, dei fondi di investimento le cui quote possono essere direttamente acquistate o vendute sul mercato.

Prima di proseguire con i vari tipi di Etf darò una spiegazione dei nomi degli Etf ad esempio un Etf che sta per "Ishares S&P500 Uctis Etf" quali caratteristiche indica con esattezza?

Ishares sta per società emittente.

S&P500 sta per il mercato di riferimento o indice.

Uctis etf sta perla regolamentazione dell'etf.

I principali benefici di operare con gli etf sono:

Diversificazione: con un solo Etf si ha la possibilità di investire in settori o mercati,che altrimenti sarebbero inaccessibili ai piccoli risparmiatori.

Trasparenza: l'etf replica sostanzialmente la quotazione del mercato sottostante e quindi il risparmiatore è informato e sa precisamente su casa investe.

Rischio Emittente: Gli etf hanno un rischio emittente pari a zero, poichè hanno un patrimonio separato da quello della società emittente.Pertanto gli etf non sono esposti al rischio di insolvenza che si ha acquistando invece direttamente titoli azionari e/o obbligazionari.

Costo basso: Gli etf  presentano una commissione totale annua di gestione (TER) ridotta.Tali costi variano in base alla tipologia degli etf ed è possibile sapere i costi sui siti specializzati, come Morningstar.

Gli etf possono essere distinti in etf a distribuzione o a capitalizzazione. La differenza e che i primi distribuiscono periodicamente agli investitori i propri proventi,i secondi invece i proventi vengono capitalizzati nel patrimonio dell'etf stesso. Un ultima cosa che possiamo aggiungere degli etf è che non hanno una scadenza e quindi possono essere utili per prendere posizione sui mercati anche con un orizzonte temporale di lungo tempo.

Per oggi ci fermiamo qui.Nei prossimi articoli vedremo le differenze  tra etf obbligazionari ed etf azionari ed altri strumenti di investimento.

Concludo con una massima di Sir John Templeton,considerato uno dei più saggi e rispettato investitore al mondo:

Ricerca in tutto il mondo ! Se ampli i tuoi orizzonti e guardi in tutto il mondo ,troverai più e migliori occasioni e diversificando,diminuirai i tuoi rischi.

Se vuoi mi puoi seguire sul mio sito www.battistaantonio.it

Ad maiora!